Quando si cerca di identificare i fattori che incidono sulla produttività in azienda, spesso il benessere psicologico e relazionale dei propri collaboratori viene trascurato, nonostante sia un elemento che influisce in modo determinante sulla quotidianità lavorativa.

Benessere aziendale: alcuni dati

Secondo recenti ricerche, in Europa lo stress interessa 1 lavoratore su 4. Il fenomeno è dovuto principalmente ai rilevanti cambiamenti del mondo del lavoro che ne hanno aumentato la complessità, tra i quali la precarizzazione, l’esigenza di flessibilità, la difficoltà di convivenza tra contratti di lavoro a tempo parziale/atipico e contratti tradizionali, i continui cambiamenti nell’organizzazione del lavoro.

In Italia, il vigente quadro normativo obbliga i datori di lavoro a valutare e gestire il rischio stress lavoro-correlato al pari di tutti gli altri rischi. È infatti emerso che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress, che tradotto in costi economici corrisponderebbe a una stima di 3 miliardi di euro annui.

Benessere organizzativo aziendale

In sintesi, il benessere organizzativo si riferisce alla capacità di un’azienda di promuovere e mantenere il più alto livello di salute fisica, psicologica e sociale dei lavoratori, migliorando la qualità della relazione fra dipendente e ambiente lavorativo.

Ecco 4 punti su cui focalizzarsi:

  1. Corretta comunicazione. Consiste nel permettere ai propri lavoratori di acquisire con facilità, rapidità e chiarezza tutte le informazioni e gli strumenti necessari per mettere in atto specifici compiti.
  2. Senso di appartenenza e condivisione degli obiettivi. Ogni singolo dipendente deve sentirsi parte integrante della comunità aziendale condividendone obiettivi e finalità.
  3. Motivazione e soddisfazione lavorativa. È ciò che sprona gli individui a impegnarsi per portare a termine un’attività o un progetto, ottenendo un confronto positivo fra gli esiti prodotti da un lavoro e i risultati desiderati. In questo senso è fondamentale permettere ai propri dipendenti di investire in se stessi partecipando a corsi di formazione in cui apprendere cose nuove e accrescere le proprie competenze.
  4. Relazioni e coinvolgimento. Ogni dipendente deve sentirsi libero di esternare le proprie emozioni, soddisfazioni o anche piccoli insuccessi. E’ importante sviluppare relazioni di fiducia e percepire il sostegno dei colleghi attraverso l’ascolto e la considerazione.
    In questo possono aiutare momenti di incontro esterni alla vita lavorativa e più informali, in cui sentirsi liberi e rilassati: gli eventi di Team Building, per esempio, sono l’occasione perfetta per divertirsi in compagnia e sperimentarsi in diverse attività (come quelle culinarie del Team Building in cucina), consentendo anche di accrescere le proprie soft skills.
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