Il pesce fa bene, si sa, ma non è raro incappare in errori e confusione quando ci troviamo davanti al banco del pesce. Ad esempio, sapreste dire cosa distingue il pesce bianco dal pesce azzurro? Ecco come farci trovare pronti e conoscere meglio ciò che stiamo acquistando.

Pesce bianco: le caratteristiche

Innanzitutto va detto che entrambe le tipologie identificano delle varietà di pesci di mare, escludendo perciò quelli d’acqua dolce ma anche crostacei e molluschi.

Il pesce bianco, in particolare, è sovente incluso nelle diete, perché contiene pochi grassi e presenta un apporto calorico molto contenuto. Facile da pulire, ha una polpa bianca e morbida, è leggero e ha un sapore delicato.

Rientrano fra questa categoria:
Merluzzo: tra i più popolari, ricco di vitamine B e con poche proteine, ideale per i più piccoli e per chi cerca un’alternativa leggera e deliziosa.
Baccalà: tra i più consumati, è pieno di vitamine e Omega 3, fa bene al cuore e alla salute.
Cernia: con le sue pochissime spine, è un pesce molto adatto ai bambini ed è ricco di vitamina B, E, proteine e minerali; al forno o alla piastra, è un’ottima soluzione per far bene a noi e agli altri.
Nasello: ottimo se si vuole seguire un’alimentazione sana e al tempo stesso gustosa: è una grande fonte di minerali e vitamina B12 ed è spesso cucinato al forno, con vino bianco o fritto.
Rana pescatrice: è il pesce bianco a più elevato contenuto calorico, ma ottima fonte di nutrienti; si può consumare al forno, in salsa o alla piastra.
Orata (o branzino): ricca di proteine e acidi grassi Omega 3 e 6, è poco calorica e facilmente digeribile, ma la sua grande quantità di carne la rende un’ottima alternativa per chi ama il pesce ed ha più appetito.
Sogliola: fonte di iodio e vitamina B è una soluzione certamente salutare e si può preparare al forno, fritta o al vapore per chi ama la leggerezza.

Pesce azzurro: le differenze rispetto al pesce bianco

Il pesce azzurro è tipico del mare Mediterraneo e contiene invece più grassi del pesce bianco, ma sono grassi “buoni”, ricchissimi di Omega 3. Di questa tipologia di pesce fanno parte le specie ittiche che hanno il dorso di colore blu intenso e il ventre argenteo: sgombri, aringhe, sarde e acciughe. Vivono in banchi e per questo vengono raccolte in grandi quantità. Da ciò ne consegue il loro prezzo economico, ma non per questo si tratta di varietà poco pregiate. Il modo migliore per gustarli? In guazzetto e in intingoli come condimento per i primi piatti di pasta.

Pesce bianco e pesce azzurro: come scegliere?

In entrambi i casi si può affermare che si tratta di pesce buonissimo che fa molto bene alla nostra salute.
La scelta tra uno o l’altro è puramente soggettiva e dipende dai propri gusti personali: chi predilige i sapori più intensi e decisi probabilmente preferirà il pesce azzurro, mentre chi ama i sapori più delicati si troverà meglio con le varietà del pesce bianco.

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