I paesi orientali hanno da sempre un fascino particolare, forse per la grande diversità culturale rispetto all’Occidente e i loro paesaggi magici e coloratissimi.

Il Giappone è uno di questi. Qui la città moderna si alterna a luoghi che riflettono appieno le sue antiche usanze e tradizioni, ma anche l’aspetto gastronomico fa la sua parte: il Ramen è uno dei suoi piatti più rappresentativi ed è diffuso ormai in tutto il mondo attraverso molteplici varianti.

Ramen: origini, composizione, curiosità

Esistono diverse teorie sull’origine del Ramen. Una di queste sostiene che la parola “Ramen” derivi da quella cinese “Lamian”, che significa “tagliatelle stirate a mano”. Il termine si riferisce infatti non alla zuppa completa ma alla tipologia di noodles utilizzata per prepararla.

Ramen, l’anima del Giappone in una ciotolaLe origini di questa pietanza sembrano quindi essere cinesi: qui, fin dai primi anni del ‘900, erano diffusi chioschi ambulanti che servivano in una ciotolina questi tagliolini in brodo. Con la seconda guerra mondiale, gli americani importarono in Giappone la loro farina che iniziò ad essere utilizzata per riproporre il famoso piatto cinese anche nel proprio territorio, che fino agli anni ’50 venne chiamato “Shina Soba” (dove “Shina” sta per “Cina”). Momento fondamentale fu nel 1958, ad opera di Momofuku Ando, fondatore e presidente della ditta Nissin Foods, l’invenzione dei ramen “istantanei”, grazie al quale ora tutti avevano la possibilità di prepararli facilmente a casa, semplicemente aggiungendovi acqua calda.


Il piatto divenne talmente famoso da far aprire nei primi anni Novanta lo Shin-Yokohama Museum, un museo interamente dedicato al Ramen. Iniziò ad essere considerato una vera icona giapponese e a comparire ovunque, come in riviste, manga, anime e televisione, conquistando anche l’estero.

Ramen, l’anima del Giappone in una ciotola

La ricetta base del Ramen è costituita da tagliolini di frumento serviti in un brodo di carne o pesce, conditi con salsa di soia o miso e guarniti con fettine di carne, cipollotti, germogli di soia, uova o alghe. La particolarità di questa pietanza è che naturalmente brodo, condimento e guarnizione possono essere variati a proprio piacimento, rendendola un piatto adatto ai gusti di tutti.


Amante della cucina? Vieni a provare i nostri corsi 2019, in partenza da febbraio.
Puoi trovarci anche su
Facebook e Instagram per restare sempre aggiornato sugli eventi a calendario.

SCOPRI I NOSTRI CORSI